L’Arsenale di Verona

Appassionato di “cose” militari, già militare di professione, ho avuto la fortuna – lasciando il servizio attivo – di poter eleggere quale residenza la bella, interessante e ospitale città di Verona, giustamente ricordata come “il nucleo urbano d’Italia che conserva il più cospicuo patrimonio di strutture fortificate … soprattutto quelle del periodo austriaco che trasformarono la città da “fortezza bastionata” a “campo trincerato”. Non dimentichiamo che Verona costituiva il caposaldo principale di quel “Quadrilatero” costruito dagli austriaci attorno alla metà del XIX secolo a difesa dei territori italiani dell’Impero.

Sulle fortificazioni di Verona l’opera che -per completezza di trattazione e per la vasta documentazione in parte inedita – può essere considerata la più esaustiva é costituita dal pregevole lavoro realizzato dal’Ing. Vittorio Jacobacci, Ufficiale del Genio Militare, dal titolo

“LA PIAZZAFORTE DI VERONA SOTTO LA DOMINAZIONE AUSTRIACA”

(1814 – 1866)

Grazie al sostegno della Cassa di Risparmio di Verona l’opera fu edita nel novembre 1980 e, come lo stesso Presidente dell’Ente riporta nella sua presentazione, ll lavoro fu pubblicato anche

“… nella speranza che l’opera possa essere di stimolo ad una più attenta conservazione di un complesso unico di ingegneria militare, già peraltro in buona parte compromesso.”

Nella trattazione del complesso lavoro l’autore si sofferma anche sulla parte logistica e quindi sugli Stabilimenti militari. A proposito dell’Arsenale di Artiglieria l’autore così conclude il suo esame:

“… Da anni si parla dell’imminente cessione al Comune di Verona di tutto il complesso, dove verrebbe sviluppata un’ampia zona verde di cui la città ha tanta necessità. Se non tutti i fabbricati, sarebbe però opportuno che almeno i principali ed originali fossero salvati e vitalizzati; le loro caratteristiche costruttive ne permetterebbero infatti l’utilizzazione per attività varie, parimenti resterebbe un’area notevole da alberare e ridurre a confortevoli giardini.”

In effetti l’Arsenale fu ceduto al Comune di Verona nel 1995 e in tutti questi anni – siamo nel 2009 – gli auspici dell’Ing. Jacobacci sono rimasti … “auspici”.

Come ho già detto all’inizio mi sento onorato di essere “veronese” d’adozione e amo la città che mi ospita, ma come militare debbo onestamente manifestare il profondo senso di disagio che provo ogni qualvolta mi capita di attraversare questo interessante complesso.

Sull’argomento ho realizzato un breve video che riporto qui in calce.

R.Salati